Folkest 1997

Storia Folkest – edizione 1997

I suoni delle etnie: questa è stata la tematica ispiratrice di Folkest ’97. Strumenti e sonorità particolari strettamente legati alla tradizione popolare diventano mezzo d’espressione universale, in una visione della musica folk fortemente venata di contemporaneità. Folkest è un folk festival, nello spirito e nelle scelte artistiche e tale intende rimanere, andando incontro, ma anche stimolando il gusto del pubblico con sempre nuove proposte. Questa diciannovesima edizione ha potuto ancora una volta vedere la luce grazie al concorso dei nostri sponsor istituzionali, di quelli privati, dei Comuni, delle Associazioni e dei molti che hanno collaborato nell’ombra per realizzare ogni anno questo nostro festival. Un festival che è cresciuto e ha raggiunto anche il Veneto, con l’anteprima di fine giugno nell’affascinante cornice dell’arena romana di Padova.

Folkest come antica fiera: il centro storico di Spilimbergo, con il suo corso delimitato da eleganti palazzi porticati ha offerto a Folkest la cornice ideale per ricreare l’ambientazione di una fiera antica, se pur modernizzata in alcuni suoi aspetti. Ecco allora i cantastorie, i trovatori, i giocolieri, i burattinai, ma anche la mostra mercato del vinile da collezione e degli strumenti musicali, dove antichità e modernariato si scontrano e si fondono. Folkest non è solo grandi spettacolo, ma anche musica improvvisata nelle osterie, nelle vie, nei borghi: festa dello stare insieme, del mangiare genuino e del buon bere. Hanno completato la proposta le mostre fotografiche di Gianni Cesare Borghesan e Anna Carù che hanno aggiunto il piacere dell’immagine a quello dei suoni e delle emozioni oltre ai seminari di Flamenco con Maria Josè Leon Soto e di Danze delle Quattro Province con Annalisa Scarsellini e Stefano Valla.

Associazione Folkgiornale fu tra i soci fondatori di Assomusica, l’associazione di categoria di chi produce e organizza gli spettacoli dal vivo, che prese vita nel 1996 e iniziò a collaborare con il festival. La forza dell’associazione deriva proprio dal bisogno di riunire la quasi totalità degli imprenditori della musica e dello spettacolo dal vivo.

Tra le esibizioni che hanno preso luogo nell’estate del 1997 c’è stata quella di Tomas San Miguel y Txalaparta, perennemente alla ricerca di nuovi percorsi sonori; delle quattro personalità degli Alboka che hanno dato alla musica basca una prospettiva strumentale acustica; di Jackson Browne, musicista e del suo personale processo di scoperta interiore; dei Rhapsodjia Trio che utilizzavano l’elettronica per elaborare le loro canzoni; degli Andreas Vollenweider & Friends; dei David Essig Trio con la raffinatezza tra le note del blues e della slide guitar; dei Tazenda; dei Jethro Tull; dei The Birds; dei The Klezmatics, la band più radicale di tradizioni ebraiche del pianeta.

Artisti Folkest 1997

Afterhours Irlanda
Alboka Paesi Baschi
Aldo Giavitto Friuli
Amaro Suno Ungheria
Andreas Vollenweider & Friends Svizzera
Armando Corsi Italia
Atlantic Wave Band Inghilterra/Danimarca
Boys of the Lough Scozia/Irlanda
Braul Friuli
Calicanto Veneto
Carantan Friuli
Craobh Rua Irlanda
David Byrne Usa
David Essig Trio Canada
Dug Danimarca
Esta Israele
Fuluss Saba Italia
Gai Saber Piemonte
I Bintars Friuli
I Viulàn Emilia
Iron Horse Scozia
Jacqui McShee’s Pentangle Inghilterra
Jackson Browne Usa
Jethro Tull Inghilterra
Kate & Anna McGarrigle Canada
La Moresca Campania
La Piva dal Carner Emilia
Mari Boine Norvegia
Mau Mau Italia
Mediterraneo Italia
Meira Asher Israele
Morrigan’s Wake Italia
Musicalia Campania
Nosisà Friuli
Phil Campbell & Tom McFarland Irlanda
Rhapsodija Trio Italia
Sidaja Venezia Giulia
Sin È Irlanda
Tammorra Sicilia
Tazenda Sardegna
The Byrds Celebration Usa
The Chieftains Irlanda
The Klezmatics Usa
The Rhythm Factory Australia/Italia
Tomàs San Miguel y Txalaparta Paesi Baschi
Väsen Svezia
Yazoo Italia