Folkest in festa a Spilimbergo: domenica 9 luglio

Notizie eventi Folkest 2017
Piazza Garibaldi
Assaggi Trad anteprima di Festinval con: Overfolk – ore 18.30
Cuig – ore 21.15
Domo Emigrantes – ore 22.45

Torre Orientale
Rosarubra – ore 21.30
Michele Pucci e Angelo Giordano – ore 22.30

Piazza Duomo
Jenny Sorrenti & Saint Just – ore 21.15
VESEVUS Solis String Quartet – ore 22.15

 

INGRESSO GRATUITO

 
 
 
 
Cuig – Irlanda
Formatisi alla fine del 2013, sono già tra i nomi più promettenti della scena tradizionale irlandese. Nella loro musica mettono assieme arie bretoni, galiziane e del bluegrass americano, varianti già presenti nella tradizione irlandese, e sanno accendere le emozioni del pubblico ben aldilà della verde isola con le loro sonorità eccitanti e innovative. L’Irish Amrican News ha loro assegnato il premio come miglior nuovo gruppo tradizionale irlandese per il 2016.

Formazione: Miceál Mullen – banjo, mandolino; Rónán Stewart – Fiddle/cornamusa irlandese; Cathal Murphy – percussioni – Eoin Murphy – organetto; Ruairí Stewart – chitarra, fisarmonica.

Domo Emigrantes – Italia

Pizziche, tarante e tammuriate si uniscono nella loro musica con elementi etnici, sonorità jazz e arrangiamenti nuovi e, corredati da una serie di strumenti insoliti ed esotici (tembûr curdo, fujara, flauti e percussioni etniche, violino e tanti altri), mantenendo però inalterato il ritmo originale della tradizione. Al centro dell’attenzione la tradizione siciliana che porta al suo interno i segni dell’arte e della musica di tutte le civiltà che sono passate, nel corso dei secoli, per la nostra Kolymbetra del Mediterraneo, in particolar modo l’influenza dei paesi Arabi, della Turchia, per poi passare alla Grecia e alla Spagna, alla ricerca di una nuova centralità del Mediterraneo e della sua storia. Vincitori del concorso Suonare@Folkest 2016 e finalisti al Premio Parodi a Cagliari, partecipano di diritto all’edizione 2017 di Folkest.

Formazione: Stefano Torre – voce, chitarra, bouzuki, mandolino, friscalettu, zampogna; Filippo Renna – voce, tamburi a cornice, percussioni; Ashti Salam Abdo – voce, percussioni, saz-tembûr; Calogero La Porta – fisarmonica; Andrea Dall’Olio – violino; Gabriele Montanari – violoncello.

Rosarubra- Italia
Riunire tre persone con anime musicali molto diverse è stata la scommessa dei Rosarubra. La sensibilità ungherese filtra attraverso le corde del violoncello di Andrea Bitai, fondendosi con le corde del Sud e la solidità friulana, dando respiro a un repertorio di canzoni sussurrate, scritte da Paolo di Lullo, che raccontano storie d’amore e di viaggi spirituali, ma anche dei nostri giorni, delle follie delle guerre e della sconfitta dei diritti da parte di generazioni ormai distratte. Arrivano a Folkest attraverso le selezioni del concorso Suonare@Folkest.

Formazione: Andrea Bitai – violoncello e voce, Roberto Massenti – percussioni e voce, Paolo di Lullo – chitarra e voce.

Michele Pucci e Angelo Giordano – Italia
Angelo Giordano studia chitarra, canto, palmas le percussioni del flamenco, collaborando poi con numerosi artisti sia italiani che spagnoli. Michele Pucci nasce violoncellista, per poi dedicarsi allo studio della chitarra flamenca, collaborando con moltissimi artisti della scena flamenca italiana e internazionale. E’ inoltre dimostratore della chitarra flamenca della liuteria “Thomas Guitars”. Giiordano e Pucci collaborano assieme da vent’anni: Il programma che presenteranno a Folkest 2017 prevede un excursus sul mondo della vocalità flamenca, dalle forme più tradizionali a quelle recenti in cui è evidente la ricerca di nuovi orizzonti espressivi

Formazione: Michele Pucci – chitarra; Angelo Giordano – chitarra, voce, palmas, percussioni.

 
Jenny Sorrenty & Saint Just – Campania
Jenny Sorrenti, figlia di madre gallese e padre napoletano, forma il gruppo Saint Just nel 1972, insieme a Tony Verde e al sassofonista Bobby Fix. Nel 1972 esce il loro primo album, Saint Just, che segna l’inizio del cosiddetto Napoli Power, un movimento nato a Napoli che portava con sé una musica rivoluzionaria, che andava contro tutti gli schemi e le regole della canzone tradizionale, una musica di contaminazione in cui confluivano vari generi: il folk, il rock, il classico, il medievale, il jazz… nel primo disco dei Saint Just era presente tutto questo. Tra i i musicisti coinvolti troviamo il percussionista Tony Esposito e il fratello di Jenny, Alan. Dopo vari dischi il gruppo si sciolse e Jenny continuò una lunga carriera solista, con alcuni dischi che hanno lasciato il segno, come Medieval Zone, Com’è grande Enfemeridade, Burattina. Ritorna al rock progressive con l’album Prog Explosion, con Francesco Di Giacomo e Marcello Vento, fino a riformare i Saint Just

Formazione: Jenny Sorrenti – voce; Giuseppe Spinelli – chitarra elettrica; Peppe Mazzillo – tastiere; Davide Ferrante – batteria; Dario Spinelli – basso elettrico.

VESEVUS Solis String Quartet – Italia
Un repertorio che da sempre vive e risuona all’ombra del Vulcano e comprende villanelle (una forma canzone nata a Napoli agli inizi del 1500), madrigali e classiche ballate di autori come il Velardiniello di Boccuccia de no pierzeco apreturo, lo Sbruffapappa di Vurria ca fosse ciaola, l’Orlando Di Lasso di Sto core mio. Sono i sensi, nel loro composito esercizio, che giocano un ruolo determinante e personalizzano la visione onirica che ne scaturisce. Un fenomeno percettivo davvero di straordinaria fattura. Uno spettacolo nato dal desiderio di proporre un affascinante repertorio intervenendo un po’ come dei moderni musicisti di corte, che traggono ispirazione da queste composizioni, conservandone le melodie originali e rielaborando la componente armonica con uno stile e un ritmo di connotazione contemporanea.

Formazione: Luca Aquino – tromba e flicorno; Vincenzo Di Donna – violino; Luigi De Maio – violino; Gerardo Morrone – viola; Antonio Di Francia – violoncello; Gianluca Brugnano – batteria.