Le Orme: 60 anni di musica raccontati nell’intervista de Il Fatto Quotidiano

In occasione del loro concerto a Folkest 2025Le Orme si sono esibite nell’ambito del tour che celebra i 60 anni dalla fondazione del gruppo, una delle formazioni più influenti della scena progressive italiana. In questa intervista realizzata da Stefano Mannucci per Il Fatto Quotidiano, è Michi Dei Rossi, storico batterista e unico membro fondatore ancora in attività, a ripercorrere la lunga storia della band. Tra ricordi surreali di performance teatrali – come quando Dei Rossi si riposava dentro una bara sul palco – e aneddoti leggendari (come la partecipazione da spettatori al Festival di Wight nel 1970, con Hendrix, Doors e Who), l’intervista attraversa sei decenni di musica e visioni. Non mancano i riferimenti ai legami con i Genesis e Peter Hammill, agli incontri con Vangelis, e alla libertà creativa conquistata negli anni Settanta, quando Le Orme affittavano teatri e producevano i propri dischi senza manager. Il tutto in un racconto che alterna memoria e riflessione, in cui Dei Rossi guarda al tempo che passa, ai legami che hanno segnato la storia del gruppo e al significato profondo di portare ancora oggi in tour il nome de Le Orme: “Mi riempie di gratitudine essere ancora oggi la bandiera delle Orme,” conclude Dei Rossi, “nel viaggio cosmico tra Felona e Sorona.”

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