Le prime testimonianze documentate sull’esistenza di Amaro risalgono alla fine del XIV secolo, anche se già in epoca romana si pensa che la zona fosse abitata visti i ritrovamenti di oggetti dell’epoca. Alcuni ritrovamenti testimoniano l’esistenza di una borgata già nel I secolo e i suoi abitanti probabilmente custodirono ponti barche e traghetti sulle vie di comunicazione e passaggio sui fiumi che si trovano sulle vie dirette alla valle del Danubio. Amaro fece parte ecclesiasticamente dell’abbazia di Moggio fino al 1777, anno in cui passò sotto l’arcidiaconato della Carnia. Il terremoto del Friuli del 1976 causò notevoli danni negli edifici ma nessun crollo, e questo grazie agli interventi seguiti al precedente sisma del 1928. Le nuove costruzioni recenti hanno rinnovato il centro che tuttavia conserva l’impianto storico originario.